Non ci pensare e fai

Chissà perché quando il momento fatidico si avvicina, vengo puntualmente assalita da mille dubbi e mille paure. Il momento fatidico è la “messa in onda ufficiale” del mio blog. A dispetto del titolo che ho dato al post, ci penso eccome. In queste ultime settimane è diventato il mio chiodo fisso, un pensiero divorante che lascia spazio per poco altro. Per esser chiari: il mio “hellokim” è fortemente voluto, lo considero la mia creatura, proprio come un figlio, e proprio come un figlio se ci pensi troppo finisci per non farlo mai. E sempre per rimanere in ambito di paragoni con figli ed affini, dove questi ultimi sono costituiti da gravidanza e parto, sto vivendo la nascita del mio blog come ogni mamma vive l’attesa del parto imminente: non vedo l’ora che arrivi ma al tempo stesso….. Me la sto facendo sotto dalla paura!

Pur volendolo con tutta me stessa non posso fare a meno di chiedermi: “Ma è veramente necessario?” Poche cose sono necessarie nella vita, e io posso vivere benissimo senza, ma …. Perché no?

Sto amando ogni singolo step di questo mio nuovo percorso, anche le figuracce inerenti la mia completa ignoranza in campo tecnologico, perché mi riscopro, per l’ennesima volta, pronta a raccogliere una sfida con me stessa per raggiungere un’ affermazione personale attraverso uno strumento che non sia “solo” la corsa, anche se essa sarà una parte importante del blog.

Sono più che pronta per questa nuova storia d’amore, elettrizzata all’idea di esprimermi anche attraverso questo canale: è incredibile di come mi renda conto di pensare determinate cose solo una volta che le scrivo…. La mia psicoterapeuta di qualche anno fa sarebbe fiera di me! Ancora più incredibile è il fatto che solo fino a qualche mese fa un’idea simile la respingessi in toto. Evidentemente il terreno è fertile ora, ricordate? Ogni cosa ha il suo tempo, e come è successo per ogni evento importante della mia vita, devo sentirmi prima di tutto IO pronta, convinta e coinvolta. A nulla servono i consigli di amici e parenti se tu per primo non ci credi. Così è successo a me per quel che riguarda l’aver smesso di fumare dopo anni di “un pacchetto al giorno”, i miei viaggi in Corea, il mio recentissimo matrimonio.

Tutto questo però non sarebbe stato possibile senza l’aiuto e il supporto di alcune persone, e approfitto di questo post in cui vago a mente libera per ringraziarle (mi sento molto “attrice alla cerimonia degli Oscar” in questo momento): primo fra tutti, Paolo, detto Pandreat dagli amici, che giuro, ha dovuto sopportare un tale carico di stress causato dalla sottoscritta, che avrà maledetto più volte il giorno dell’ultima maratona di Reggio Emilia in cui ci siamo conosciuti. Grazie di cuore, davvero, sopratutto per avermi insegnato l’ABC dell’informatica (sono ancora alla lettera “A”, ma non dispero.)

E come non nominare il mio amico friulano Alessandro, conosciuto grazie ad una spallata due maratone di Venezia fa? Lui si ricorda ancora lo sfondamento del suo costato, io non posso fare a meno di ringraziarlo per tutti i consigli che continua a dispensarmi (nonostante la spallata) e soprattutto per essere stato il primo a lanciare il semino di quest’idea che, molto lentamente, e a dispetto di ogni mia previsione, ha cominciato a germogliare e a mettere radici nella mia testa: “Ma scusa, perché non fai un blog?” Poco mancava che gli ridessi in faccia… Eppure, dopo un anno e mìgole , eccomi qui!! Probabilmente avevo solo bisogno di un piccolo calcetto nel sedere, e lui me l’ha dato, forse per rifarsi di quella famosa spallata??!?

Ultima, ma prima per importanza, la mia adorata famiglia: Alberto, Stefano, Maurizio; senza voi nulla avrebbe senso. Il vostro amore e supporto, anche nelle mie iniziative più strambe, trasformano spesso l’utopia in realtà e anche se i sogni a volte rimangono “solo sogni”, voi siete il mio sogno più bello, quello da cui voglio non svegliarmi mai.

Ok, non so cosa mi riserverà il futuro, ma adoro vivermi il QUI e ORA. Il blog è solo parte del COSA, e da inguaribile ottimista quale sono, che tende sempre a vedere il bicchiere mezzo pieno piuttosto che mezzo vuoto, posso tranquillamente ammettere che mi auguro che il blog sia un successo (ovviamente), ma che, se così non fosse…. Poco male, se non altro avrò imparato cos’è un widget, o un plug-in piuttosto che un hosting linux rispetto ad un hosting windows, ma soprattutto……. Cos’è lo spam!!

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2 thoughts on “Non ci pensare e fai

  1. Bello il titolo! Mi piace! Nel pensare e nel fare..poi, ci vai giù dura!! Un inboccallupo allora! Che sia un’ appendice infinita di Kim nella Rete Virtuale!…ma non troppo virtuale…..

    1. Ciao Vitt, sono contenta che ti piaccia il pensare e il fare…soprattutto il “fare”, che trova la sua connotazione migliore nella vita reale…. E allora, lunga vita al lupo!

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