Non c’ho il fisico….. Ma tanto cuore

LO SPORT E’ DI TUTTI, lo dice anche lo slogan di Rio 2016.

Anche se l’Italia non è solo calcio, ammetto che gli europei che si stanno svolgendo in questi giorni in Francia, un pò li sto seguendo anche io: non amo il pallone alla follia, ma la Nazionale è sempre la Nazionale, e da “italiana” mi godo il poter tifare Italia senza i conflitti di interesse che potrebbero scatenarsi in un campionato del mondo, ad esempio; con il rischio di essere combattuta su quale squadra incitare in un ipotetico match tra Italia e Corea, per dire. Chi si ricorda la partita che perdemmo proprio contro il mio Paese d’origine nel mondiale del 2002 “per colpa” dell’arbitro Moreno? Di quel match ricorderò sempre che ero al settimo mese di gravidanza e che avevo il terrore che le forti emozioni di quell’incontro potessero scatenare un parto anticipato, cosa che in effetti accadde, ma per tutt’altri motivi.

adigeInoltre, anche a causa di un articolo che mi avevano dedicato sul quotidiano locale, per qualche buon giorno evitai di uscire di casa, tanto per essere prudenti e mettere le mani avanti: vedi mai…. C’è sempre qualcuno che fa di tutta l’erba un fascio ed essere il capro espiatorio su cui riversare la delusione per l’eliminazione da un torneo di calcio, seppur ingiusta….. Anche no, grazie.

Però ieri, guardando, soffrendo ed infine esultando insieme ai miei figli (mamma, ma allora tifi anche per l’Italia) per la vittoria degli azzurri contro gli spagnoli, non ho potuto fare a meno di ripensare a quel lontano 2002; squadre diverse, allenatori diversi, stesso calcio ad oggetti diversi: il Trap prese a calci una borraccia, Conte ieri ha tirato una pallonata che se fosse stato in campo avrebbe sicuramente segnato. Perché ho fatto questa introduzione calcistica? Perché questa Nazionale mi piace e mi ci identifico. Sento elogi nei confronti di questa squadra e di Antonio Conte da ogni dove: in tv, sui giornali, alla radio, al bar, gli esperti (dall’anziano, allo studente, alla casalinga perché in queste occasioni siamo tutti potenziali coachs) sono unanimamente concordi nel dire che questa Italia potrebbe anche passare alla storia come “la più amata dagli italiani”, per tutta una serie di motivi, non ultimo il periodo storico particolare che stiamo vivendo e che scatena questo bisogno generalizzato di identificarsi e fare propri valori come semplicità, umiltà, sacrificio. Ciò che mi piace di più è sentire che questa squadra viene definita come la squadra dei “lavoratori”, delle persone “semplici” (per quanto semplice possa definirsi un giocatore di calcio a questi livelli), della squadra che pur essendo sprovvista del giocatore stellare, quello dotato di un talento indiscutibile, dalla tecnica sopraffina, quello che fa con i piedi quello che un comune mortale farebbe fatica a fare con le mani per intenderci, vince contro ogni pronostico mettendoci soprattutto cuore.

lumaca
….. E se fossi un animale ….. A voi la risposta 🙂

Ecco, il cuore. Io non ho quello che gli addetti ai lavori chiamano motore, o meglio, ce l’ho come tutti, ma di una cilindrata bassissima; se dovessi paragonarmi ad una macchina sarei al massimo una 500, e se fossi un motorino sarei un monomarcia CIAO, incapace di inserire la seconda semplicemente perché ne sono sprovvista…. E ciao!

Non c’ho il fisico: quando mi presento come maratoneta (con un certo orgoglio, lo ammetto), la maggior parte delle volte lo sguardo che ricevo in risposta è di stupore misto a sufficienza. Solo qualcuno ha il coraggio di tradurre in parole quello sguardo: “Ah!…. Maratoneta? Non sembra, non c’hai il fisico della maratoneta”.

molvenoE’ vero, sono un cubo di un metro e sessanta x 60 kg, più o meno, perché ho una struttura massiccia che non mi farà MAI apparire magra anche quando, secondo i miei standard, lo sono. E poi lo sapete, amo mangiare… Non avrò MAI la vena in rilievo sul bicipite, né tantomeno gli addominali in evidenza, tendo ad una naturale possenza muscolare per via delle mie leve non certo chilometriche e il mio baricentro non può certo definirsi svettante, in puro stile “Maradona” per rimanere in ambito calcistico. Però dicono che ho tanto cuore. E’ vero, anche se a volte si chiama determinazione, altre passione, altre ancora forza mentale e carattere, ma sempre cuore è; serve tanto, almeno a me: mi fa raggiungere traguardi impensati ed impensabili, e anche se magari è esagerato affermare che compensa la mia “mancanza di talento”, spesso si rivela l’arma in più per andare oltre, per cercare di superare, per l’ennesima volta, me stessa e quei limiti che il più delle volte alloggiano solo nella mia testa. Non ci riesco quasi mai, ma quando succede, che soddisfazione!!! Chiunque pratichi sport, e nel caso specifico la corsa, sa cosa voglio dire; quando si migliora il proprio personal best ad esempio: poche cose nella vita sono in grado di regalare soddisfazione maggiore, giusto? Quando è capitato a me, giusto quel paio di volte, ho viaggiato sulle ali dell’entusiasmo per giorni interi e stressato amici e parenti, gli amici dei parenti e i parenti degli amici: il mondo intero insomma! E’ vero, e lo posso dire con assoluta certezza perché l’ho sperimentato sulla mia pelle: a volte basta cambiare prospettiva, liberarsi di alcuni (falsi) pregiudizi per rendersi conto di essere capaci di cose straordinarie, mettendoci impegno, dedizione, testa, cuore. Fra meno di due settimane farò il mio primo triathlon (AIUTO): se penso che solo fino a qualche anno fa ero una fumatrice incallita, di una pigrizia al limite del patologico, un tutt’uno col divano, già il fatto di aver solo pensato di poterlo fare un triathlon, è una splendida vittoria; per non parlare di ogni traguardo di ogni maratona. Io, che non c’ho il fisico…. Ma un cuore grande così. Dicono. Buono sport a TUTTI.




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6 thoughts on “Non c’ho il fisico….. Ma tanto cuore

    1. Grazie a te cara Cinzia. Sono felicissima di riuscire a trasmettere quello che provo – anche se in minima parte.

  1. Brava Kim sei forte….vorrei fare la metà di quello che fai tu sia con il fisico che con la forza interiore …evviva lo sport vero, evviva le cose fatte con il cuore

    1. Emanuela ti ringrazio davvero per le tue parole. Il vostro riscontro è per me fonte di ispirazione e motivazione continua. Evviva

  2. Più di una volta ho letto le tue riflessioni, un denso concentrato di emozioni che va dritto al cuore! Questo articolo però, sarà per l’attualità delle tematiche?, mi ha dato una carica immensa!
    Anch’io ho sempre pensato di non avere il fisico (o il carattere) per accettare determinate sfide e ho sempre preferito nascondermi. Adesso scopro però che basta il cuore! Che la forza di volontà è il vero motore e mi dico che dovrei avere più coraggio e fidarmi del cuore come fai te!
    Grazie e a presto! 🙂

    1. Carissimo Geo, non hai idea di quanto piacere mi fanno le tue parole :-)!!! E allora… Va’ dove ti porta il cuore. A presto

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