A volte corro. Ogni tanto nuoto. Spesso sorrido.

Ogni tanto capita di vivere quei giorni in cui mi fermo un attimo e realizzo che forse… Sto sbagliando tutto! Di solito succede quando sono particolarmente stanca, come in questo periodo. A dirla proprio tutta, sono esausta. Allenarsi per una maratona non è mai una passeggiata. Da sempre, corro troppo o troppo poco. Stavolta, per preparare la maratona di Venezia, ho corso troppo poco, ma troppo in troppo poco tempo. Beh… come si dice in questi casi? L’importante è finirla. Domenica la correrò proprio e solo con questo intento.

Ho ricominciato a nuotare, perchè la mia schiena è sempre più sgangherata e dopo un allenamento in piscina sembra quasi rinascere, e io con lei.

Sto frequentando un corso di formazione per riqualificarmi a livello professionale, e per quanto stimolante esso sia, “rimettermi in moto” in questo senso non è così scontato come poteva sembrare inizialmente. Insomma, tanto per cambiare, è un periodo bello pieno, in cui, lo ammetto, faccio fatica a star dietro a tutto come si deve.

Ma posso dirvi una cosa? Anche se non sembra, anche se ho appena concretizzato l’arte del lamento (che mi riesce benissimo) addirittura on line, mi rendo conto di appartenere alla categoria delle persone fortunate di questo mondo. E di quelle felici. Perchè, semplicemente, ho tanti motivi per esserlo.

Sono felice perchè ho una famiglia che è la mia ricchezza più grande, che amo e mi ama alla follia e che mi sostiene sempre: cosa sarei senza Alberto, Stefano e “il Mene”?

Sono fortunata perchè godo di ottima salute, e le mie passioni, sportive e non, posso gustarmele al cento per cento. Poi vabbè, il risultato non sempre è all’altezza, ma questo è un altro discorso.

20anniSono felice perchè più vado avanti, in questo viaggio tortuoso chiamato vita, più mi rendo conto che se a 20 anni avessi avuto la testa che ho adesso avrei sofferto meno e fatto soffrire meno gente, ma allo stesso tempo non avrei la testa di adesso senza i miei 20 anni disgraziati, quindi, alla fine, tutto ha un senso.

Sono fortunata perchè ho imparato (e ancora sto imparando) a godere delle cose semplici, e forse è anche per questo che riesco ad entusiasmarmi per ogni cosa come una bambina. E grazie ancora ai miei affetti che capiscono e mi lasciano fare, sperimentare e reinventare.

Sono felice e fortunata, perchè non ho molti amici, ma quei pochi che ho sono davvero preziosi e continuano ad insegnarmi che i rapporti, come la corsa, il nuoto, lo sport in generale, vanno coltivati con costanza, rispetto e cure amorevoli.

Sono felice, fortunata e anche un pò orgogliosa perchè attraverso le pagine di questo blog tante persone si riconoscono e condividendo le mie esperienze sportive e non, gli danno un senso e aggiungono valore a quello che altrimenti sarebbe “solo” uno strumento autocelebrativo per la sottoscritta.

E a proposito di felicità: qualche giorno fa si è celebrata la giornata mondiale del sorriso, la sua massima espressione; da quando corro ho imparato a ridere e a sorridere sempre più spesso. Sono molto felice per questo: perchè probabilmente una corsa ed un sorriso non salveranno certo il mondo, ma saranno sempre in grado di salvare il mio.




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