In 600 e oltre per dire NO alla violenza. E c’era pure la Dallapè

Non sempre è necessario correre i 42 chilometri e 195 metri di una maratona per sentire di aver fatto qualcosa di grande. A volte bastano anche 5 chilometri, quelli della WIRun Italy-Trento, giunta alla sua terza edizione. Ne avevo parlato sul blog qualche settimana fa (il post a cui mi riferisco lo trovate qui), e ieri (domenica) ho partecipato a questa manifestazione per la prima volta. Da donna ho molto a cuore il tema sulla violenza nei nostri confronti, ma anche sulla violenza in quanto tale, in ogni sua manifestazione. Non la ammetto, semplicemente.

Eravamo in più di 600 per gridarlo a tutta voce questo “NO!”, attraverso 5 chilometri in pieno centro storico e passaggio all’interno del Muse.

Un’atmosfera bellissima, di condivisione totale nei confronti di un tema quanto mai sentito, non solo dalle donne, ma anche da tanti rappresentanti del sesso maschile. Un’onda rossa travolgente che ha invaso pacificamente le vie del centro: nessun chip, nessuna ansia da prestazione (che sarebbe stata fuori luogo) e tanti applausi dal pubblico, turisti compresi. Una vera festa !

Era proprio ciò di cui avevo più bisogno in questo periodo in cui la corsa l’ho un pò trascurata: “rimettermi in moto” per una buonissima causa ritrovando quell’essenza primitiva del correre per il puro piacere di farlo. Non per allenarmi, non per tenermi in forma, non perché è una “droga”, non per una gara. Perché correre mi piace. Tanto. E farlo con tante conoscenze, vecchie e nuove, in nome di questo bellissimo progetto, mi ha rimesso in pace col mondo intero (nonostante la caduta incresciosa a “pelle d’orso” sui bolognini del centro storico).

Un evento organizzato in maniera impeccabile da uno staff capitanato alla grande da Lally Salvetti, e che ha visto come testimonial d’eccezione la fresca medaglia olimpica Francesca Dallapè.

Io come sempre ringrazio la mia famiglia, che mi supporta sempre e che lo ha fatto anche in questa occasione, accompagnandomi e vivendo con me un’esperienza diversa dalle mie solite ma non per questo meno entusiasmante. Direi che è stato molto di più.

Vi ricordo che parte del ricavato andrà a finanziare il progetto We go! di ActionAid per permettere alle donne vittime di violenza domestica di conquistare quell’indipendenza economica che permetterebbe loro di sfuggire a questo incubo. Bello vedere che in più di 600 hanno creduto nella forza e nel valore dello sport per veicolare un messaggio importante e che non può rimanere inascoltato.

Ancora una volta, viva lo sport, viva il branco, il branco siamo noi!

Posto un breve video dove ho cercato di rendere il più possibile il clima bellissimo di questa iniziativa. Chiedo scusa per il risultato finale, rudimentale ma efficace (spero) per invogliare chi non c’era ad esserci l’anno prossimo e per far rivivere a chi c’era delle belle sensazioni. Una volta tanto non legate al crono.

Buone corse a tutti!





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