Caro Babbo Natale…..

Qualche giorno fa, mio figlio Stefano, finita la sua letterina per Babbo Natale, mi ha chiesto: “E tu mamma? Cosa gli chiedi quest’anno? Un nuovo paio di scarpe per correre? Un profumo? Un libro?”

Nulla di tutto questo. Ci ho pensato un attimo e mi sono resa conto che a parte la salute e la felicità per la mia famiglia e le persone care, i miei desideri più profondi sono utopie, ma che forse, complice l’atmosfera natalizia, più facilmente realizzabili. Perciò ecco cosa ne è uscito:

Caro Babbo Natale, so che per te questo è un periodo tremendo, impegnato come sei a schizzare da una parte all’altra del globo sulla tua slitta per accontentare quanti più bambini possibile. Anch’io, molto tempo fa, ero una di loro, anzi, ti ringrazio davvero tanto per aver sempre soddisfatto i miei (tanti) desideri infantili. Ora che sono diventata (forse/quasi/chissà?) grande, sai che ti dico? Che non ho nessun desiderio “materiale”, cioè, nulla a cui non possa provvedere personalmente. Piuttosto mi piacerebbe davvero tanto che in un periodo storico così particolare come quello che stiamo vivendo, (e non parlo solo dell’Italia) le persone si rendessero conto che il cambiamento è possibile, ma che deve partire da ognuno di noi, anche dalle cose più semplici e scontate. Tipo andare a votare per il referendum.

Che senso ha continuare a lamentarsi delle cose che non vanno e poi non fare nulla per cercare di cambiare le cose? Anche partendo dal voto. Il “tanto non serve a nulla” e il “tanto ci penserà qualcun altro” non sono alternative valide, mai e in nessun ambito. Quello del voto è un diritto che ci siamo conquistati con sacrificio…. USIAMOLO!

Sogno un mondo più etico e meno corrotto, più meritocratico e meno ipocrita, dove le nuove generazioni possano esprimersi in tutte le loro potenzialità. E intanto, a modo mio, cerco di fare del mio meglio, al massimo delle mie possibilità, almeno per quanto riguarda i miei figli: con l’esempio. Caro babbo Natale, puoi fare in modo che ogni singola persona si renda conto che nessun essere umano nasce malvagio, violento, ipocrita disonesto ed opportunista? E che è soprattutto attraverso l’esempio di oggi, positivo nelle intenzioni se non accettato come corretto da qualcuno, coerente e costante che “costruiamo” gli uomini e donne di domani? E (forse) un mondo migliore?

E poi, caro Babbo Natale, a proposito di mondo, dimmi se concordi con me; probabilmente fra qualche decennio saremo in grado di “colonizzare” Marte, ma non sarebbe più ragionevole ed opportuno cercare di salvaguardare e rendere più vivibile il nostro di pianeta? Per me la Terra è un posto meraviglioso, e, anche con la fantasia più fervida, non riesco ad immaginarmi da nessun’altra parte. Ecco, sarebbe bello se ognuno si rendesse conto che, intanto, il pianeta Terra è l’unico di cui disponiamo. Facciamo del nostro meglio affinchè ci ospiti il più a lungo possibile.

Vorrei che il percorso adottivo, almeno in Italia, fosse un po’ più snello, o per lo meno meno deleterio, frustrante e difficile per tutte quelle coppie che decidono di fare questa scelta: è già dura a livello emotivo, possibile che non si riesca a fare meglio almeno a livello istituzionale? Per riagganciarmi a quanto detto poco fa, saremo in grado di andare su Marte prima o poi, quindi spero che, più prima che poi, l’iter adottivo non sia più identificato come un calvario (a livello burocratico), ma che sia “solo” una meravigliosa avventura d’amore degna di essere vissuta da ognuno nella sua pienezza.

Caro Babbo Natale, so di averti chiesto molto, e in realtà credo che più di tanto tu non possa fare se prima non ci rendiamo consapevoli noi umani, mettendoci in gioco, e soprattutto avendo il coraggio di uscire da quella “comfort zone” tanto rassicurante quanto poco costruttiva. Una volta creato terreno fertile, credo che anche il tuo intervento sarà più facile e realizzabile. Banalmente, mi viene da pensare che lo sport insegna, e, se praticato con costanza e disciplina, può contribuire davvero a rendere le persone migliori. Per me è stato certamente così. Anzi, adesso che ci penso, un regalo che puoi farmi per Natale ci sarebbe: una schiena nuova, che mi permetta di correre e praticare sport ancora a lungo, per continuare ad essere la miglior Kim possibile. Vero che mi aiuti? Un abbraccio a te e a tutti gli sportivi (e non) di questo mondo (ma anche del tuo). Lol.

Kim




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