Pronti, attenti….. VIA!! Il sogno di New York diviso per 75

Da qualche giorno ho scoperto con grande euforia di essere fra i 75 candidati del contest MyFutureSelfNy-se siete curiosi di sapere come si svolgerà nelle settimane a venire cliccate qui: un concorso che ha come sponsor tecnico New Balance Italia e come media partner Runner’s World Italia; in palio il sogno di ogni runner, la maratona della grande mela, New York: pettorale, volo, hotel. In questi mesi mi sono dedicata quasi completamente al nuoto, trascurando la corsa in modo quasi vergognoso. Tante le ragioni, ma senza dilungarmi troppo nei particolari, posso dirvi che questa occasione era quello che ci voleva per smuovermi dal “torpore corsaiolo” di cui ero caduta vittima ultimamente. Una bella sferzata di motivazione per ricominciare ad allenarmi per la distanza che prediligo. E’ proprio vero, se non si ha un obiettivo preciso, nello sport come nella vita o nel lavoro, è dura trovare gli stimoli giusti, necessari e costanti per perseguirli, o almeno per provarci.

Amo ripetere che alla corsa e alla maratona io “devo” molto: senza ombra di dubbio, mi ha resa una persona migliore, sotto diversi punti di vista, e negli anni mi ha regalato le amicizie più belle che ho. Ogni runner ha le proprie motivazioni, per quanto mi riguarda posso solo ribadire ciò che ripeto sempre a chi mi chiede “Perché?” Una domanda, tante le possibili risposte.

Principalmente perché forse sono un po’ autolesionista e mi piace fare fatica, soffrire fisicamente e mentalmente per poi elevarmi ad uno stato di benessere superiore: ahhh, il potere delle endorfine!!! Una volta avrei detto che lo facevo per “spurgare” dei pseudo sensi di colpa e certe paranoie legate alla mia storia personale, ora un pizzico sono “maturata” ma soffrire correndo mi piace sempre uguale, anzi, di più, perché insieme agli anni aumenta anche la fatica: ho qualcosa che non va? ;-))

Quando corro, trovo ispirazione e risolvo problemi, mica poco….

Nonostante l’aspetto, trentina doc ;-))

Non sono mai stata, non sono e non sarò mai una campionessa, una top runner, o quella che viene guardata di sbieco alla linea di partenza delle gare, garette, staffette perché è forte; se capita non è certo per il mio “valore atletico” ma per la curiosità che può suscitare il mio aspetto orientale unito ad una parlata tipicamente trentina….. Ma, a modo mio, sono competitiva, soprattutto nei confronti di me stessa: amo misurarmi e mettermi in gioco continuamente, ancora e ancora. Insomma, come si dice in gergo, mi piace alzare l’asticella.

Sono fermamente convinta che questo concorso offra a tutti i partecipanti un’ottima occasione per scoprirsi, ri-scoprirsi e, perchè no?… Farsi anche nuove amicizie: ecco, un’altra cosa che amo di questo mondo, è che fondamentalmente quello della corsa (ma anche quello del triathlon per quanto ho potuto constatare finora, poi il bello e il brutto esiste sempre e ovunque) è un mondo fatto non di bella gente ma di belle persone: sul portale Strava dove dovremo pubblicare i nostri allenamenti in funzione delle varie fasi del contest, percepisco già un clima di forte agonismo (è pur sempre una sfida pazzesca all’ultimo chilometro), ma anche di velato cameratismo, euforia, collaborazione e rispetto reciproco; perché, se c’è un’altra cosa che ho imparato e che amo di questa disciplina e dello sport in generale, è che di fronte alla fatica, quella vera, seppur a livelli differenti, siamo tutti uguali; non più top runners, appassionati, tapascioni, “neri, bianchi, gialli”…. Soprattutto esseri umani: fa fatica Wilson Kipsang a chiudere la maratona di Berlino in poco più di due ore, fa fatica il “campione della domenica” a stare sotto le 3 ore e faccio fatica io e tanti altri a finirla (spesso strisciando) anche abbondantemente sopra le 4 come è successo a Venezia lo scorso ottobre.

Ma sapete una cosa? Tagliare quel traguardo è ogni volta un’emozione come poche cose nella vita, farlo a New York……. Beh, chi lo farà, ce lo racconterà ;-). Intanto complimenti agli organizzatori per aver scelto una formula giusta ed accattivante, ma più di ogni cosa, un grosso in bocca al lupo a tutti i partecipanti. Comunque vada, sono sicura che sarà una bellissima avventura, per ognuno di noi.

Buone corse a tutti!




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