Giro del lago di Resia: buona e bellissima la seconda

Il Giro del lago di Resia è una manifestazione che negli ultimi anni ha avuto una crescita esponenziale. Quella di ieri è stata l’edizione dei record: più di 4000 gli iscritti, fra la gara principale di 15,3 km, la Just for Fun, quella riservata agli Handbikers, ai Nordic Walkers e la corsa dei bambini. Una promozione della corsa e dello sport a 360°.

Avevo partecipato la prima volta due anni fa, nel 2015: un mordi e fuggi dovuto a motivi familiari, scappando letteralmente dopo la doccia, ma già ne ero rimasta affascinata. Ieri, al nostro secondo appuntamento, me ne sono innamorata definitivamente. Ecco perché.

  • La location, azzeccatissima e da cartolina, fa da sfondo a 15 km tecnici quel tanto che basta per soddisfare anche i palati più esigenti: si parte e si arriva a Curon Venosta, presso lo storico campanile immerso nell’acqua. Il continuo saliscendi, soprattutto nella seconda parte del percorso, lungo la ciclabile che costeggia il lago, unito a qualche tratto di fondo sterrato-facile, corribile- rende, a mio avviso, questa gara appetibile per ogni tipologia di runner: è una distanza “amica”, giusta anche per chi non corre da molto, né troppo, né troppo poco; è un tracciato con un dislivello non eccessivo (90 metri) ma pur sempre in grado di farsi sentire nelle gambe (nelle mie almeno ;-)), e al tempo stesso regala l’ebbrezza della velocità a chi “ancora ne ha” grazie agli ultimi 3/4 km in piano, senza scosse. Giusto per la cronaca, proprio quegli ultimi chilometri mi hanno regalato le sensazioni migliori, dopo una partenza (e molto oltre) che non prometteva grandi soddisfazioni: era la mia prima gara dopo tanto, troppo tempo, ed ero agitata, euforica, e in ansia tutto insieme, come il primo giorno di scuola, con questo benedetto cuore che non ne voleva sapere di calmarsi… Un po’ come era successo in occasione della mia gara di nuoto di qualche mese fa- qui il link di quel post, se volete
  • Organizzazione eccellente, anzi, di più: non so voi, ma nei miei anni di corse un po’ ho girato e posso affermare tranquillamente che per la mia umile e personale esperienza, la macchina organizzativa del Resia è possente e ha pochi rivali. L’iscrizione non è tra le più economiche, 32 euro per 15 km non sono pochi; io stessa all’inizio ho storto il naso, ma vi assicuro che ve ne dimenticherete all’istante se avrete la possibilità di vivere almeno una volta questa esperienza podistica. In tre parole: li vale tutti. La qualità, da sempre, costa. Personalmente pago volentieri per dei servizi che ci sono e che funzionano a dovere: dal parcheggio immenso, ai ristori durante e post gara, alle docce calde anche per i “ritardatari” e soprattutto senza code (inusuale e divertente fare la doccia all’interno del rimorchio di un TIR); e vogliamo parlare del pacco gara? Io ho partecipato solo a due edizioni, ma da quanto ho sentito dire è sempre stato di poche “cianfrusaglie” e di molta sostanza: lo zainetto di due anni fa è diventato insostituibile per le nostre escursioni domenicali, e so già che il gilet tecnico di quest’anno diventerà il nuovo “capo preferito” dei miei allenamenti: quello che comparirà in tutte le foto per intenderci, tanto da indurre chiunque le vedrà a chiedersi se possieda solo quello o se abbia stipulato un contratto di sponsorizzazione ;-). Un elogio particolare va all’esercito di persone di “prima linea”, quelle che si fanno un mazzo tanto per la buona riuscita dell’intera manifestazione, e che in un’epoca dove l’on line regna sovrano (con tutti i pro e contro che esso comporta) rendono possibile l’eccellenza mettendo a tacere, una volta tanto, le solite “lingue frustrate” che si nutrono di “all’estero si che… Mentre qui da noi…”. Tante attività collaterali per le famiglie con bambini, attesa pari a zero o quasi per mangiare e bere, e giusto per mettere i puntini sulle i, alla vigilia della manifestazione il 15% delle iscrizioni alla gara principale proveniva da Paesi stranieri, quali Germania, Francia, Austria, Norvegia ed Inghilterra, solo per citarne alcuni (fonte: marathonworld.it): nella goliardia del pre e post gara, ho sentito solo commenti positivi e percepito un’ammirazione profonda per l’impostazione e l’orchestrazione dell’intero evento. Del resto, i grandi numeri non arrivano da soli, né sono frutto del caso o della fortuna.
  • Con Migidio Bourifa

    Ciliegina sulla torta, i meravigliosi fuochi d’artificio sul lago (ho pubblicato qualche immagine sul mio profilo fb), che esercitano sempre un fascino irresistibile per chi li guarda. Per me sono stati la degna conclusione di una giornata pressochè perfetta, ciò che ci voleva per infondermi una bella dose di ottimismo, per tutto. Per la preparazione in corso di una maratona autunnale, ma soprattutto per rendermi conto una volta di più di quanto sia importante tutto il contorno legato a questo mondo che ho amato da subito: i rapporti umani che si creano, belli, profondi, sani, parlare fino allo sfinimento delle “solite cose di corsa” ma ogni volta con rinnovato piacere e sempre come se fosse la prima volta: pasta si pasta no a colazione prima di una maratona, recuperi tra una ripetuta e l’altra, da fermo, camminando, corricchiando, corsa a digiuno si o no…. Vi dice nulla?

Se è vero che il contesto spesso fa la differenza, sono felice che la mia scelta sia ricaduta sul Giro del lago di Resia per “rimettermi ufficialmente in pista” dopo gli ultimi mesi particolarmente difficili. La mia amata corsa, compagna di mille avventure, era lì, che mi aspettava, paziente e fiduciosa, pronta a risortire le trame di un amore mai svanito. Aspettava solo l’occasione giusta. Buone corse a tutti




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